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February 2016

DANCING BUILDING

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Praga.
Costeggiando la riva est del fiume Moldava, partendo dalla città vecchia e dirigendosi verso sud, ad un certo punto…
non puoi non notarlo.
Tra isolati storici, ricchi di barocco e liberty, ad un certo punto…
rimarrete senza fiato.
Ammirerete una pelle sinuosa che si srotola con mille finestre su un angolo di isolato e ammirerete una torre di vetro modellata come fosse una morbida stoffa.
E’ il Dancing Building. Bellissimo.

Prague.
Along the east bank of Vltava River, starting from the old town and heading south direction, suddenly…
it’s impossible not see it.
Among historical blocks, full of baroque and art nouveau, suddenly…
you will get impressed.
You will admire a sinuous skin  which unrolls itself in thousand windows on a corner and you will admire a glass tower shaped like a soft cloth.
It’s the Dancing Building. Absolutely beautiful.

Non soffoca nenache per un attimo tutta quella storia che ha intorno, ma si inserisce perfettamente nella maglia della città, completandola.

A parte la sua straordinaria bellezza, la cosa che più mi colpisce di questo palazzo è il suo nome: il palazzo danzante. Perchè è proprio così! Le due torri sono due ballerini che danzano in un abbraccio romantico. E che ballerini! Si tratta infatti, per stessa ammissione di Frank Gehry, di Ginger Rogers e Fred Astaire, rispettivamente il vetro e la muratura.

It doesn’t stifle neither for a moment the history around it, but it fits perfectly in the city mesh, completing it.

Apart from its extraordinary beauty, the thing that impresses me more about it, it’s its name: the dancing building. In fact it is!
The two towers represent two dancers who dance in a romantic embrace, and what a dancers! It deals with, as Frank Gehry said, Ginger Rogers and Fred Astaire, respectively the glass tower and the masonry tower.

E quando lo guardi è proprio così… ti trasmette passione e movimento e secondo me è proprio questa la sua forza.
Certo Gehry non ha progettato l’edificio con la consapevolezza di dedicarlo ai due ballerini, ma, come dichiara nell’inrtervista ad Irena Fialova “penso sia successo con Vlado, un giorno, nel mio studio. Lo stavamo guardando…. ed è stato detto per gioco, non era inteso seriamente. Non loabbiamo mai disegnato. Quando abbiamo visto la torre di vetro, sembrava come un vestito e penso che sia stato Vlado a dire che sembrava una ballerina, come Ginger Rogers. E quando disse questo, ho detto bene, l’altra torre dovrà essere Fred Astaire”.
E così fu.

And when you look at it, it’s like that … it conveys passion and movement, and I think that is its power.
It’s sure that Gehry has not designed the building thinking about the two dancers, but, as he declaired in the interview with Irena Fialova, “I think it happened with Vlado in my studio one day. We were looking at it and… but it was said as a joke, it was never inteded seriously. We never designed it. When we saw the pinched tower, it looked like a dress and I think Vlado said it looks like a dancer, like Ginger Rogers. And when he said that, I said well, the other tower must be Fred Astaire then”.
And so it was.

Quando entri dentro invece, ti rendi subito conto che si tratta di un edificio degli anni ’90, per il suo design, opera di Vlado Munic.
Non è tutto visitabile, molti piani sono dedicati agli uffici, ma si può accedere al ristorante ed alla caffetteria in cima, fatta di vetro e specchio. Quel bar è la testa di Ginger.
Uscendo sulla terrazza si può vedere tutta Praga girando attorno al cappello di Fred… un cappello che è un’opera d’arte!

When you enter inside the building, you quickly realize that it’s a building of the ’90s, for its design, by Vlado Munic.
You cannot visit it in all its part, many floors are occupied by offices, but you can enter in the restaurant and in the coffee bar on the top, made of glass and mirror. That coffe bar is Ginger’s head.
Coming out on the terrace you can see whole Prague circling aroud Fred’s hat… a hat that is a work of art!